Messaggio ai genitori degli studenti della scuola primaria.

Genitori carissimi,
mancano poche settimane al termine di un anno scolastico complicatissimo, tristemente straordinario. In molti momenti ho fatto fatica a riconoscere, in quella che vedevo, la “nostra” scuola, l’istituzione che ha fatto della formazione artistica e creativa, dell’esperienza, della didattica laboratoriale il suo credo pedagogico. Le ordinanze regionali hanno complicato le cose, costringendoci ad amministrare una doppia modalità organizzativa, in presenza e a distanza, per rispettare il legittimo diritto di scelta dei genitori. Il numero dei docenti è rimasto lo stesso, ma i gruppi di alunni si sono moltiplicati, rendendo difficile, a volte impossibile, assicurare a tutti le risposte auspicate e le soluzioni attese.
Mi consola la considerazione che la scuola ha reagito all’emergenza con forza e determinazione, migliorando le strategie di didattica digitale, organizzando lezioni coinvolgenti, utilizzando in maniera sempre più perfezionata la piattaforma interattiva. Sicuramente, la didattica a distanza è un ripiego, una necessità, una soluzione di emergenza, ma è lo strumento che ci ha permesso di conservare il rapporto educativo con i nostri bambini, e implicitamente con tutti voi, anche nei mesi più difficili della pandemia. E la necessità ha acuito l’ingegno dei docenti, rendendo tutti più esperti nell’utilizzare i saperi digitali, nel ricercare video e documentari tra le risorse educative aperte, nel trattare le tematiche in maniera trasversale e interdisciplinare. Voglio essere estremamente chiara: la DaD non vuole essere competitiva con la didattica in presenza, che ha reso importante e apprezzato il nostro progetto di scuola, attraverso il potere della ricerca ambientale, dell’esplorazione, della dimensione affettiva, della rielaborazione dell’esperienza attraverso “i linguaggi delle mani”. Proprio per queste considerazioni, che riconoscono la diversità enorme esistente fra la DaD e la didattica in presenza, il Collegio dei docenti ha ritenuto, con la delibera del 6 novembre 2020, di dover evitare formule organizzative “miste”, che non riescono a conciliare i tempi, le modalità di relazione interpersonale, le caratteristiche della DaD e della didattica in presenza. Trovate maggiori dettagli nel Piano scolastico per la Didattica Digitale Integrata, approvato dal Collegio e pubblicato sul sito della nostra scuola.
Mi conforta anche la consapevolezza che siano proprio i momenti di difficoltà e di crisi, come quello che stiamo vivendo, ad aprire nuove possibilità per riflettere e per migliorare quello che stiamo facendo per la formazione delle nuove generazioni. Nei prossimi mesi, il Collegio dei docenti, i genitori e l’intera comunità scolastica saranno impegnati a riflettere su alcune questioni aperte, sulle quali il confronto con i genitori ha svelato incertezze e scarsa chiarezza:
- l’idea di scuola come “luogo culturale” privilegiato, nel quale i bambini hanno molteplici relazioni con
diversi docenti che interagiscono sui gruppi/classe, che mettono a disposizione di tutti gli alunni esperienze,
conoscenze, passioni e competenze che un solo docente non può possedere;
- l’idea di un approccio alla conoscenza non centrato su discipline separate, ma su una visione unitaria del
sapere, perché i bambini apprendono collegando, e non separando, linguaggi, arti, codici;
- l’idea di una scuola che non si riduce all’aula della classe, ma che si apre su laboratori, spazi esterni e spazi
comuni, organizzati, costantemente arricchiti e resi funzionali in tutti i plessi del nostro Istituto
Comprensivo;
- l’idea di una democrazia che non si esercita sui social o nelle chat, ma si nutre di dibattiti e di incontri, per
ascoltare serenamente le ragioni degli altri e assicurare contributi, in termini di proposte e di idee, per
realizzare al massimo livello possibile il progetto educativo.
Vi invito a fare tesoro di quello che ci è successo in questo anno incredibile. Per quello che ci riguarda, garantiamo l’impegno nel migliorare costantemente il servizio reso ai cittadini, mettendo i bambini “al centro” del processo educativo, ricercando il dialogo e il confronto, curando la formazione continua dei docenti, per evitare che le opportunità finanziarie, progettuali e strutturali rese disponibili siano sottoutilizzate. So che possiamo farcela, grazie alla dedizione dei nostri docenti, alla presenza attenta dei collaboratori scolastici, alla professionalità del personale amministrativo, ai quali sono profondamente grata per le capacità e la caparbia che hanno dimostrato in questi mesi difficili.
Vi ringrazio per la fiducia che riponete nell’istituzione scolastica. Vi invito a resistere e a dare ancora il meglio in questa ultima fase, i bambini hanno bisogno di tutti noi per uscire da questa avventura forti, consapevoli e competenti.
Per qualsiasi richiesta, dubbio o proposta, vi invito a scrivermi all’indirizzo mail:
icscpa2016@gmail.com
Trasmetto a tutti voi, a nome della nostra grande comunità scolastica, il mio pensiero affettuoso.
Con l’augurio di riabbracciarvi presto
Mariolina Goduto

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